Associazione Istruzione Unita Scuola-Sindacato Autonomo

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venerdì 26 febbraio 2010

Assenze per malattia: IUniScuola, da aprile in certificati medici su Internet

Sarà operativo dal mese di aprile 2010 l'invio dei certificati medici on line per le assenze per malattia nella Pubblica Amministrazione.
Tutti i medici del settore pubblico e privato potranno inviare all'Inps i certificati medici via internet.
Una misura, quella dell'invio telematico dei certificati, che consentirà risparmi, razionalizzazione e funzionerà da ulteriore deterrente per contrastare i comportamenti opportunistici.
Per informazioni: www.innovazione.gov.it

Fonte Formez

domenica 21 febbraio 2010

CIRCOLARE 14 dicembre 2009, n.6 :«divieto di procedere a nuove assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato»

IUniScuola ecco la CIRCOLARE
14 dicembre 2009, n.6

Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78. Articolo 17, comma 7. (Divieto
di nuove assunzioni). (10A00939)
della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Segretariato
generale
Alle Amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento
autonomo
Al Consiglio di Stato - Ufficio del segretario generale
Alla Corte dei conti - Ufficio del segretario generale
All'Avvocatura generale dello Stato - Ufficio del
segretario generale
A tutte le Agenzie
Agli Enti pubblici non economici (tramite i Ministeri
vigilanti)
Agli enti di ricerca (tramite i Ministeri vigilanti)
e, per conoscenza:
Al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento
ragioneria generale dello Stato - IGOP
Ai Ministeri vigilanti

1. Premessa.
Il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con
modificazioni, in legge 3 agosto 2009, n. 102, reca misure importanti
volte a favorire la stabilita' dei conti pubblici ed a realizzare gli
obiettivi di riduzione di spesa perseguiti dalla recente legislazione
in materia di finanza pubblica.
Un importante intervento e' contenuto nell'art. 17, comma, 3 del
decreto-legge 78/2009 ed e' volto a conseguire, a decorrere dall'anno
2009, gli obiettivi di risparmio di spesa previsti dall'art. 1, comma
483, della legge 27 dicembre 2006, pari a 415 milioni di euro.
Si tratta di risparmi che devono essere realizzati in applicazione
della disciplina contenuta nell'art. 2, comma 634, della legge 24
dicembre 2007, n. 244, rivolta a enti ed organismi pubblici statali,
nonche' a strutture pubbliche statali o partecipate dallo Stato,
anche in forma associativa ed avente l'obiettivo di riordinare,
trasformare o sopprimere e mettere in liquidazione i suddetti enti,
entro il termine del 31 ottobre 2009, come differito dal comma 2 del
citato art. 17.
L'obbligo di conseguire i predetti risparmi investe, oltre che gli
enti sopra richiamati, anche i corrispondenti Ministeri vigilanti,
tenuto conto dei rispettivi settori ed aree di intervento. La
procedura prevista per dare applicazione alla noma di legge e'
complessa ed articolata. E' stata gia' avviata dal Ministero
dell'economia e delle finanze con nota del 20 luglio scorso, n.
79824.
Nelle more di definizione dell'intera procedura, che si conclude
con il conseguimento degli obiettivi di risparmio prescritti, l'art.
17, comma 7, del decreto-legge n. 78/2009 pone alle amministrazioni e
agli enti interessati dall'attuazione del comma 3 del citato art. 17,
il divieto di procedere a nuove assunzioni di personale a tempo
determinato e indeterminato, ivi comprese quelle gia' autorizzate e
quelle previste da disposizioni di carattere speciale. Trattasi di un
divieto volto a rafforzare la norma che fissa gli obiettivi di
risparmio e ad indurre le amministrazioni interessate a realizzarli
celermente per evitare il protrarsi della misura restrittiva.
Il divieto vale tanto per le assunzioni ancora da autorizzare,
quanto per quelle autorizzate con apposito provvedimento secondo la
normativa vigente (DPCM o DPR) oppure autorizzate con legge speciale.
Ne deriva che le amministrazioni destinatarie non possono, a
decorrere dal 1° luglio 2009, effettuare alcun tipo di assunzione,
fatto salvo quanto previsto dalla presente circolare.
Si aggiunge, altresi', che il divieto di assunzione, previsto
dall'art. 17, comma 7, del decreto-legge n. 78/2009, comprende nella
limitazione tanto le assunzioni a tempo indeterminato quanto quelle a
tempo determinato.
2. Amministrazioni destinatarie del blocco e deroghe.
Come si evince dal dettato normativo (art. 17, comma 7, del
decreto-legge n. 78/2009) sono destinatari del blocco i seguenti
soggetti:
Ministeri, compresa la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
enti ed organismi pubblici statali;
strutture pubbliche statali.
Nell'ambito dei soggetti destinatari, come sopra elencati, sono poi
indicate dalla legge alcune deroghe specifiche che a volte
interessano Amministrazioni nominativamente individuate, altre volte
categorie professionali riconducibili, comunque, alle amministrazioni
cui appartengono.
Cio' premesso, il divieto previsto dalla norma non si applica alle
assunzione che interessano:

il personale diplomatico;
i corpi di polizia;
le amministrazioni preposte al controllo delle frontiere;
le forze armate;
il corpo nazionale dei vigili del fuoco;
le universita';
gli enti di ricerca;
il personale di magistratura;
il comparto scuola nei limiti consentiti dalla normativa vigente;
l'Agenzia italiana del farmaco, nei limiti consentiti dalla
normativa vigente, per le finalita' di cui al comma 4 dell'art.
34-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14.

Rimane, comunque, ferma, per i settori esclusi dal divieto, la
disciplina limitativa delle assunzioni come prevista dalla normativa
vigente.
3. Durata del blocco.
Il blocco decorre dalla data di entrata in vigore del
decreto-legge, ovvero dal 1° luglio 2009, e termina con il concreto
conseguimento degli obiettivi di risparmio di cui all'art. 17, comma
3, del decreto-legge n. 78/2009. Il termine finale di detto blocco
potrebbe essere diverso per le amministrazioni destinatarie, in
quanto si definisce per ciascuna con il corretto adempimento
prescritto dalla normativa. In ogni caso il comma 8 dell'art. 17
prevede che le comunicazioni sulle economie conseguite debbano
avvenire entro il 30 novembre 2009. La conclusione del blocco sara'
sancita per ciascuna amministrazione solo dopo che il Ministero
dell'economia e delle finanze, d'intesa con lo scrivente
Dipartimento, avranno verificato il reale conseguimento degli
obiettivi di risparmio ed i conseguenti adempimenti sul piano
organizzativo.
Si ricorda ancora una volta che il termine di adozione dei
provvedimenti di riordino e' fissato al 31 ottobre 2009 (art. 2,
comma 634, legge n. 244/2008, e successive modificazioni).
La complessita' dell'intervento rende difficile prevedere i tempi
di conclusione della procedura e quindi la vigenza del divieto di
assunzione prescritto.
Rimangono, ovviamente, vigenti le disposizioni di cui all'art. 74
del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con
modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133 e le sanzioni di cui al
comma 6 dello stesso articolo. Ne deriva che le amministrazioni che
non hanno adempiuto alla riduzione degli assetti organizzativi
prevista dall'art. 74 non potranno comunque assumere neppure dopo il
riordino ed il raggiungimento degli obiettivi di risparmio di spesa
di cui all'art. 2, comma 634, della legge n. 244/2007. Le misure di
razionalizzazione dell'organizzazione previste dalla disposizione da
ultimo richiamata non sono, infatti, da considerare alternative a
quelle di cui al citato art. 74, bensi' aggiuntive.
4. Ambito e contenuto del divieto di assumere.
In merito all'ambito di intervento del divieto di assumere, si
ritiene siano esclusi dal divieto le categorie protette, nel limite
del completamento della quota d'obbligo. Trattasi di una categoria
meritevole di tutela in quanto rientrante tra le fasce deboli della
popolazione che rimane normalmente esclusa dai blocchi e dai vincoli
assunzionali, attesa l'esigenza di assicurare in maniera permanente
l'inclusione al lavoro dei soggetti beneficiari della normativa di
riferimento. Si ricorda che la mancata copertura della quota
d'obbligo riservata alle categorie protette e' espressamente
sanzionata sul piano penale, amministrativo e disciplinare secondo
quanto previsto dall'art. 15, comma 3, della legge 12 marzo 1999, n.
68.
Roma, 14 dicembre 2009

Il Ministro per la pubblica amministrazione
e l'innovazione
Brunetta

Registrato alla Corte dei conti il 21 dicembre 2009
Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 11, foglio n. 100

domenica 14 febbraio 2010

A.B.A. di Brera: IUniScuola, Bando di Concorso


















BANDO DI CONCORSO PER L’ASSEGNAZIONE PER LE COLLABORAZIONI DEGLI STUDENTI AD ATTIVITÀ CONNESSE AI SERVIZI RESI DALL’ACCADEMIA (150 ore) - A.A. 2009/2010

Ai sensi dell’art. 13 della Legge n. 390 del 2 dicembre 1991, del D.P.C.M. del 30 aprile 1997ed in considerazione del“Regolamento per lo svolgimento di forme di collaborazione degli studenti ad attività connesse ai servizi residall’Accademia” deliberato in data 16 marzo 2006, si rende pubblico il presente Bando di concorso:
ART. 1 - OGGETTO DEL BANDO
1.E' indetta una selezione pubblica, per titoli di merito e colloquio, per la formazione di una graduatoria atta adefinire l'assegnazione di n. 30 (trenta) borse di collaborazione ad attività connesse ai servizi resi da questaIstituzione, da destinarsi agli studenti iscritti ai corsi di primo e secondo livello dell'Accademia.
2.Ogni attività di collaborazione avrà durata pari a 150 (centocinquanta) ore da svolgere nell'A.A. 2009/2010,secondo le modalità stabilite in accordo con la Direzione Amministrativa.3.Anche in anticipo sulla conclusone dell’Anno Accademico di riferimento, l’Accademia si riserva la possibilità diriaprire il presente documento - ovvero di pubblicare un ulteriore e successivo bando avente identiche finalità - nelcaso in cui le domande presentate siano insufficienti a coprire il numero complessivo delle borse di collaborazionepreviste (pari a complessive trenta), ovvero nel caso in cui gli studenti borsisti abbiano terminato il periodo dicollaborazione (pari a complessive 150 ore) con ampio anticipo sulla scadenza dell’Anno Accademico in questione.
ART. 2 - DESCRIZIONE ATTIVITÀ DI COLLABORAZIONE
1.Le borse di collaborazione oggetto del presente bando, consistono nello svolgimento di attività di supportopresso le strutture dell'Accademia, di cui al seguente comma. Sono esplicitamente escluse le attività di docenza di cuiall'art. 12 della Legge n. 341 del 19 novembre 1990, di svolgimento degli esami, e comunque di ogni altra attività checomporti l'assunzione di responsabilità amministrative.
2.Le attività di collaborazione saranno suddivise nei seguenti ambiti organizzativi dell'Accademia:
UFFICIO ERASMUS; SEGRETERIA COORDINATORI; BIBLIOTECA; ASSISTENZA INFORMATICA; SEGRETERIA AMMINISTRATIVA.
L’assegnazione verrà determinata sulla base del curriculum del candidato da parte della Commissione di Valutazione dicui il successivo art. 7. Per ognuno dei predetti ambiti organizzativi verrà designato un Coordinatore, al quale glistudenti selezionati dovranno fare riferimento per l’espletamento delle proprie funzioni.
3.Le prestazioni in argomento, connesse ai servizi resi dall'Accademia, non configurano in alcun modo unrapporto di lavoro subordinato, non danno luogo ad alcuna valutazione ai fini dei pubblici concorsi e non possonosuperare ordinariamente il numero massimo individuale di 150 (centocinquanta) ore per ciascun anno.
4.L'Accademia provvederà alla copertura assicurativa contro gli infortuni per gli studenti assegnatari delle borsedi collaborazione in argomento.
ART. 3 - SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
1.Gli studenti selezionati dovranno concordare preventivamente il proprio piano di lavoro con il Coordinatore dell’area organizzativa alla quale verranno assegnati (rif. c. 2, art 2), e sottoscriverlo prima dell'inizio delle prestazionidi collaborazione con l’Accademia.2.Le presenze dovranno essere articolate in modo da assicurare la piena compatibilità tra le prestazioni oggettodel presente bando e gli impegni didattici dello studente.
3.Nel caso in cui uno studente selezionato debba rinunciare alla collaborazione, lo stesso potrà essere sostituitoda un altro allievo scelto mediante lo scorrimento della graduatoria.
4.Lo studente che durante la collaborazione sarà momentaneamente impossibilitato al’espletamento del proprioservizio, dovrà darne tempestiva comunicazione al Coordinatore di riferimento, il quale provvederà alla definizione delpiano di recupero delle ore di collaborazione non prestate.
5.Qualora lo studente si asterrà ingiustificatamente dalla collaborazione per un totale di otto ore, anche nonconsecutive, decadrà automaticamente dall'incarico, con il diritto, previa valutazione positiva del lavoro svolto da partedel Coordinatore di riferimento, al pagamento di un importo corrispondente alle sole ore effettivamente prestate.
ART. 4 - REQUISITI DI AMMISSIONE
1.L'assegnazione delle borse di collaborazione verrà effettuata sulla base di una graduatoria, formulatadall’apposita Commissione di valutazione (rif. art. 7), secondo i criteri fissati dal presente Bando.
2.I requisiti di accesso alla selezione, che i candidati dovranno possedere alla data di scadenza per lapresentazione della domande di partecipazione (rif. Art. 6), sono i seguenti:
a) gli studenti dovranno essere regolarmente iscritti ai corsi di primo o secondo livello dell'Accademia. Potrannopartecipare al presente concorso solo gli studenti iscritti agli anni successivi al primo e non oltre al quintoanno accademico;
b) gli studenti dovranno appartenere alle prima quattro fasce di reddito previste per il pagamento della secondarata d’iscrizione a questa Accademia;
c)gli studenti dovranno aver acquisito, entro la fine della sessione autunnale dell'anno precedente a quello di iscrizione, almeno i seguenti crediti formativi: continua ...

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venerdì 5 febbraio 2010

MIUR: IUniAfam, cinque corsi sperimentali presso il Conservatorio di Cesena


1)Il Conservatorio di Musica di Cesena, è autorizzato ad attivare dall'anno accademico 2009-2010 il corso biennale sperimentale per il conseguimento del Diploma accademico di secondo livello in "Violoncello barocco".(Decreto Ministeriale 29 gennaio 2010 prot. n. 10/2010)

2)Il Conservatorio di Musica di Cesena, è autorizzato ad attivare dall'anno accademico 2009-2010 il corso biennale sperimentale per il conseguimento del Diploma accademico di secondo livello in "Violone".(Decreto Ministeriale 29 gennaio 2010 prot. n. 11/2010)

3)Il Conservatorio di Musica di Cesena, è autorizzato ad attivare dall'anno accademico 2009-2010 il corso biennale sperimentale per il conseguimento del Diploma accademico di secondo livello in "Clavicembalo e basso continuo".(Decreto Ministeriale 29 gennaio 2010 prot. n. 12/2010)

4)Il Conservatorio di Musica di Cesena, è autorizzato ad attivare dall'anno accademico 2009-2010 il corso biennale sperimentale per il conseguimento del Diploma accademico di secondo livello in "Musica da camera".
Decreto Ministeriale 29 gennaio 2010 prot. n. 13/2010

5)Il Conservatorio di Musica di Cesena, è autorizzato ad attivare dall'anno accademico 2009-2010 il corso biennale sperimentale per il conseguimento del Diploma accademico di secondo livello in "Jazz e Linguaggi Musicali".(Decreto Ministeriale 29 gennaio 2010 prot. n. 14/2010)

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MIUR: IUniAfam, un corso sperimentale presso il Conservatorio di Cuneo




Il Conservatorio di Musica di Cuneo, è autorizzato ad attivare dall'anno accademico 2009-2010il corso biennale sperimentale per il conseguimento del Diploma accademico di specializzazione in "Musicoterapia".(Decreto Ministeriale 29 gennaio 2010 prot. n. 8/2010)

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MIUR: IUniAfam, un corso sperimentale presso il Conservatorio di Ferrara



Il Conservatorio di Musica di Ferrara, è autorizzato ad attivare dall'anno accademico 2009-2010 il corso biennale sperimentale per il conseguimento del Diploma accademico di secondo livello in "Strumenti della tradizione etnica e popolare".(Decreto Ministeriale 29 gennaio 2010 prot. n. 15/2010)

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